Quando si inizia qualcosa, non sempre si sa dove si finisce. Sta proprio nella distanza, immensa, tra inizio e fine la non prevedibilità del futuro. In matematica i concetti di limitatezza e di illimitatezza e di inferiore e superiore formano le basi della teoria insiemistica e applicativa.
Ma che differenza c’è tra inizio o fine? Probabilmente nessuno sarà in grado di rispondere, ma se ci pensate bene potremmo dire che la differenza sta tra il “vuoto” dell’inizio e il “pieno” della fine. La fine dovrebbe essere la vetta. Come può la vetta esistere all’inizio? Come può esistere nel mezzo? La vetta appare alla fine.
E se la vita finisce nel modo giusto, pian piano tocchi vette sempre più elevate. In verità la morte è la vetta suprema che la vita realizza, il culmine estremo.
Nel frattempo mi accontento di stare sull’estremo inferiore della vita iniziando questo blog. Come dice il titolo: il nulla (ce n’è tanto), il caos (l’avrete intuito), l’infinito (forse l’irraggiungibile meta).
Sottotitolo: Pillole di matematica, di vita e di filosofia.
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Vi volevo informare che il blog relativo alla matematica è stato spostato su http://andrearussomath.wordpress.com/
Chiunque fosse interessato a seguire (i lenti) aggiornamenti su analisi matematica 1, può direttamente andare sul blog suddetto.
Questo blog invece diventerà il mio spazio personale.
Benvenuti in questo mondo!